#howto - Velocizzarsi nell'uso del terminale

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→ velocizzarsi nel terminale pt 2)

Il terminale rappresenta lo strumento quotidiano dell’utente Linux. Vediamo un po’ quali sono i modi che possono velocizzarne l’utilizzo.

Shortcut, scorciatoie

Partendo dalle cose più banali ma più efficaci, si hanno sicuramente le scorciatoie da tastiera che consentono di spostarsi velocemente tra i caratteri, modificarne il contenuto o richiamare altri comandi velocemente.

Spostarsi nel testo

Spostiamoci rapidamente nel testo di un comando che stiamo ancora scrivendo utilizzando le seguenti scorciatoie:

Scorciatoia descrizione
CTRL+A Spostati ad inizio linea
CTRL+E Spostati a fine comando
ALT+F Si sposta a destra di una parola
CTRL+→ Come ALT+F
ALT+B Si sposta a sinistra di una parola
CTRL+← Come ALT+B

Nel caso di comandi che si posizionano su più linee, le shortcut CTRL+A e CTRL+E portano alla fine ed all’inizio dell’intero comando (tranne su zsh, dove se ripetute più volte permettono di andare a righe successive o precedenti).

Shortcuts dei segnali

Il concetto di “segnale” nei programmi di linux è molto importante. Infatti questo è il modo in cui il sistema comunica con un software chiedendogli di interrompersi, sospendersi o altro ancora.

Alcune di queste scorciatoie potrebbero essere sovrascritte dalle impostazioni dell’applicazione che accede all’interprete di terminale.

Scorciatoia descrizione
CTRL+c Manda il segnale di Interruzione immediata ad un comando. Terminandolo
CTRL+d Manda il carattere di EOF (end of file), se usato su una shell vuota esegue il logout
CTRL+z Manda il carattere di sospensione, il job corrente va in background e non consuma memoria, per riaprirlo scrivere fg sul terminale. Le nuove versioni di nano hanno riscritto la shortcut come CTRL+t CTRL+z

Oh-oh, ho premuto CTRL+S (sospensione dell’output)

In alcuni terminali (e con alcuni interpreti, come bash) può succedere che, premendo CTRL+S, possa sembrare che il terminale si blocchi con la conseguente impossibilità di digitare qualunque cosa.

Quello che accade è denominato “sospensione dell’output” ed è in realtà una funzione studiata per permettere all’utente di bloccare l’output visivo del terminale per immortalare un determinato attimo (utile quando ci son output molto lunghi che escono velocemente e si rischia di perdere riferimento ad una certa riga che si ritiene più utile di altre).

Quindi per sospendere l’output digitiamo CTRL+S e per riprendere il normale flusso CTRL+Q

Tagliare, copiare ed incollare

Uno dei primi drammi che traumatizza chi si utilizza per le prime volte un terminale di linux è sicuramente il copia e incolla.

Infatti se si prova ad usare su una porzione di testo evidenziata sul terminale si incombe in quello che abbiamo già detto essere il segnale di interruzione immediata del comando corrente.

Ecco perché esistono delle scorciatoie dedicate:

Scorciatoia descrizione
CTRL+Shift+C Copia selezione mouse in clipboard di sistema
CTRL+Shift+V Incolla da clipboard di sistema

I comandi di cui sopra lavorano a livello di clipboard di sistema, ovvero quello strumento che rende disponibile i contenuti tra più applicazioni con, per l’appunto, l’ausilio del sistema operativo che conserva e condivide i dati.

Ma non è l’unico modo per condividere i dati, alcune applicazioni hanno anche una “clipboard” interna. L’interprete di bash ad esempio ne utilizza una, vediamo come sfruttarla per “tagliare” ed “incollare” parti o tutto un comando:

Scorciatoia descrizione
CTRL+U Taglia tutto quello che parte dall’inizio della riga e finisce al cursore
CTRL+k Taglia tutto quello che parte dal cursore e finisce con la fine della riga
CTRL+W Taglia la parola prima del cursore
ALT+d Taglia la parola dopo il cursore
CTRL+Y Incolla da clipboard di sistema
ALT+Y Incolla da clipboard di sistema, continuandolo a premere sostituisce con le occorrenze precedenti copiate (se ci sono)
CTRL+ALT+Y Incolla l’argomento del comando precedente

Undo e Redo

È da decidere ancora oggi se abbia salvato più vite la medicina o CTRL+z, l’iconica shortcut per tornare indietro nelle modifiche.
Anche il terminale ovviamente ha una modifica che permette di tornare indietro su una cosa appena scritta (o incollata, o cancellata).

Nota: non si parla di rimediare all’effetto di un comando, ma solo mentre il comando lo si sta scrivendo

Scorciatoia descrizione
CTRL+_ Ritorna indietro incrementale
CTRL+x CTRL+U Ritorna indietro incrementale (alternativa)
ESC+r Ritorna indietro totale, rimuove tutte le modifiche fatte sulla linea

Per il “Redo”, ovvero quell’operazione che rifà un operazione appena ritornata indietro con l’undo, non c’è alcuna scorciatoia. Ma può essere impostata tramite la readline.

Aprire il comando corrente in un editor

Una delle funzioni più utili è probabilmente quella di poter aprire il comando corrente nell’editor di testo segnato dalla variabile d’ambiente EDITOR.

Prima di tutto va impostata la variabile d’ambiente del nostro editor, per farlo è necessario mettere nel bashrc la seguente riga:

export EDITOR=nano

Sostituendo “nano” con l’editor da terminale preferito.

Quindi è possibile usare questa scorciatoia, CTRL+x CTRL+e, mentre si sta scrivendo un comando.

Il risultato sarà l’apertura dell’editor scelto con all’interno il comando che si stava scrivendo, pronto da editare con tutte le comodità che fornisce il software.

Una volta finito, va salvato e chiuso l’editor, il comando verrà scritto nella nuova forma sul terminale pronto per essere eseguito!

Ricerca nella history tramite shortcut

Si può navigare nella storia dei comandi passati ricercando eventualmente anche vecchie occorrenze.

Scorciatoia descrizione
navigare passo passo nei comandi precedenti
navigare passo passo nei comandi successivi (funziona se state già navigando tra i precedenti)
CTRL+r Ricerca per termine, dopo averlo premuto scrivere parte del comando, continuare a premere per le occorrenze precedenti

Purtroppo la scorciatoia di “forward” (ovvero la ricerca in avanti) è associata per la maggiorparte alla stessa del comando suspend (ovvero CTRL+S), si può pensare di ridefinirla come si vuole usando il file inputrc.

Conclusione

Quali di questi conoscevi? Ne conosci altri? Facci sapere nel nostro gruppo telegram! Nei prossimi articoli discuteremo ulteriori modi per rendere più efficiente il nostro operato da terminale

history_edu Revisioni