#howto - Usare auto-cpufreq per ottimizzare la batteria su Linux

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Le nostre care distribuzioni Linux soffrono di un problema che va ad intaccare l’autonomia dei nostri portatili, ovvero che il nostro governor della CPU si troverà quasi sempre in performance mode indifferentemente dalle operazioni che stiamo eseguendo.

Questo comporta un maggiore consumo della batteria e una conseguente minore autonomia dei nostri portatili. Esistono molti tool che vanno a sopperire a questa problematica gestendo il governor in modo più intelligente, uno di questi si chiama auto-cpufreq.

Cos’è auto-cpufreq

Per chi non lo sapesse il governor è quel software che gestisce la frequenza della nostra cpu in particolare dei core e dei thread di essa.

auto-cpufreq è un software che automatizza questo processo della nostra CPU capendo quando è necessario sforzare il nostro processore e quando invece lo si può “lasciar rilassare”.

A differenza di tlp e altri software simili auto-cpufreq non disabilita completamente il turbo-boost del processore ma lo tiene disattivo fin quando non è necessario sfornzare la CPU, per esempio quando compiliamo dei programmi.

N.B. i dev di auto-cpufreq sconsiglano di utilizzarlo insieme ad altri tool come tlp in quando questo potrebbe causare effetti indesiderati.

Installazione

Abbiamo tre vie per installare auto-cpufreq

Installazione manuale

Cloniamo il repository con git e dopodichè installiamo il programma:

git clone https://github.com/AdnanHodzic/auto-cpufreq.git
cd auto-cpufreq && sudo ./auto-cpufreq-installer

Snap

Troviamo un pacchetto anche nello snap store, possiamo quindi installare il tutto con:

snap install auto-cpufreq 

Aur

Se utilizziamo archlinux o derivate possiamo usufruire dell’AUR, in tal caso eseguiamo:

yay

yay -S auto-cpufreq

paru

paru -S auto-cpufreq

AUR manualmente

git clone https://aur.archlinux.org/auto-cpufreq
cd auto-cpufreq
makepkg -si

Configurazione e funzionamento

Una volta installato dobbiamo attivare il deamon nel caso lo abbiate installato da git o da snap basterà eseguire

auto-cpufreq --install

mentre se abbiamo utilizzato l’AUR eseguite:

systemctl enable auto-cpufreq
systemctl start auto-cpufreq

A questo punto potete verificare che il tutto funzione eseguendo:

auto-cpufrq --stat

Che vi restituirà una serie di informazioni tra le quali, la frequenza dei vostri core/thread, la temperatura della CPU, in che modialità si trova il governor, e se il turbo boost è attivo.

Se il vostro pc è collegato alla corrente in automatico auto-cpufreq passerà alla performance-mode e con il turbo boost attivo, questo significa che tutti i core/thread funzioneranno a frequenza massima.

Se invece il vostro laptop è scollegato dalla corrente in automatico il vostro governor andrà in modalità powersave-mode portando tutti i core/thread a funzionare alla frequenza minima. In questo caso però se noi dovessimo svolgere operazioni dispendiose allora auto-cpufreq dirà al governor di aumentare la frequenza della nostra cpu oppure su singoli core che in quel momento sono dedicate e quelle operazioni e nel caso, se necessario, attiverà il turbo boost.

Questi comportamenti possono essere modificati nel file /etc/auto-cpufreq.conf, per esempio potete decidere che quando la batteria è scollegata invece di passare in powersave il governor vada in balanced in modo tale da non consumare troppo ma neanche ridurre le prestazione della nostra cpu, oppure di tenere sempre accesso o sempre spento il turbo boost. Insomma potete modificare a vostro piacimento in base alle vostre esigenze il comportamento di auto-cpufreq per rendere la vostra esperienza portatile con linux meno energivora.

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