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#howto - Installare Docker su Linux

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In un mondo in cui è diventata indispensabile la rapidità, l’efficienza e talvolta la leggerezza, soprattutto nello sviluppo software laddóve è necessario avere sistemi di deployment e testing veloci e non troppo esosi di risorse, Docker rappresenta un approccio, per aziende o privati, molto valido.

Cos’è Docker

Docker è un software open source, multipiattaforma che permette di virtualizzare singole applicazioni in dei container che sono isolati dal nostro host principale (il nostro sistema operativo per intenderci). Il paragone con le macchine virtuali balza subito all’occhio ma ci sono delle differenze sostanziali:

  • Docker non virtualizza l’hardware ma lo condivide col sistema operativo (ogni container se li gestisce autonomia e isolamento)
  • su Docker non viene virtualizzato un intero sistema operativo, ma una specifica applicazione, contenuta in un immagine che contiene software, dipendenze e che generalmente possiamo trovare nei repository ufficiali.

I vantaggi di questo approccio

 I vantaggi di Docker sono molteplici:

  1. Le risorse richieste per far funzionare un container rispetto ad una macchina virtuale sono nettamente inferiori, si passa da ordini di grandezza calcolati in GB a MB.
  2. Possiamo avere diverse versioni della stessa applicazione sulla stessa macchina senza che vadano in conflitto tra loro per il fatto che i container sono isolati tra di loro (per esempio possiamo avere diverse versioni di Python in diversi container) con un dispendio di risorse esiguo rispetto ad avere molteplici macchine virtuali affamate di risore.
  3. Essendo di dimensione ridotte e con specifici scopi, i tempi di avvio, deployment e portabilità diminuiscono.

Installazione

L’installazione di Docker segue diversi passaggi in base a quale distribuzione stiamo utilizzando, di seguito vedremo i vari procedimenti per Ubuntu, Fedora e ArchLinux.

Ubuntu ( > 18.04):

Prima di tutto dobbiamo aggiungere i repository multiverse e universe che contengono i pacchetti necessari all’installazione di Docker con i comandi:

add-apt-repository multiverse
add-apt-repository universe

Dopodichè aggiorniamo il sistema per abilitare i repository aggiunti:

apt update

E infine installiamo Docker:

apt install docker docker.io

Fedora (32/33/34):

Su Fedora docker si trova già nei repository di sistema, basterà quindi eseguire il comando:

dnf install docker

Archlinux:

Anche su Arch docker si trova già nei repository ufficiali perciò basterà installarlo con il comando:

pacman -S docker

Attivazione

Una volta che avremo Docker installato sui nostri sistemi dovremo attivare e abilitare il suo servizio (siccome di default è inattivo), per farlo eseguiamo i seguenti comandi:

systemctl start docker
systemctl enable docker

start attiverà il servizio di Docker nella sessione corrente mentre enable farà in modo che il servizio di Docker si attivi ad ogni boot del sistema mentre in questo modo non dovremo ogni volta eseguire systemctl start docker ogni volta che entriamo un una nuova sessione.

Se siete dubbiosi possiamo verificare che Docker sia effettivamente attivo eseguendo:

systemctl status docker

o

docker ps

Se il primo comando darà come risultato Active oppure il secondo stamperà su terminale un risultato simile a questo:

CONTAINER    ID     IMAGE     COMMAND     CREATED     STATUS     PORTS     NAMES

Allora saremo sicuri che Docker è in funzione e possiamo utilizzarlo.

NOTA : Se volessimo utilizzare docker senza ogni volta richiamare il comando sudo possiamo aggiungere il nostro utente al gruppo docker con il comando usermod -aG docker <nomeutente>

Creazione di un container

Ora che abbiamo Docker proviamo a creare un semplice container funzionante. Prima di iniziare però introdurremmo alcuni comandi base:

  • docker pull <nome immagine> Verifica se l’immagine è già presente sul nostro sistema, se non c’è allora la scaricherà dal repository di Docker
  • docker run <nome immagine> Creerà il container partendo dall’immagine selezionata, se l’immagine è già presente sul nostro sistema la eseguira istantaneamente altrimenti la scaricherà dal repository di Docker e dopodichè la eseguirà.
  • docker ps Mostra tutti i container attivi in questo momento
  • docker ps -a Mostra tutti i container che sono stati attivi.

Bene ora proviamo a caricare una semplice immagine chiamata hello-world e creare il container su docker.

La scarichiamo eseguendo:

docker pull hello-world

NOTA : Volendo possiamo skippare questo passaggio in quanto anche eseguendo docker run scarichiamo l’immagine dal repo di Docker.

Una volta scaricato eseguiamo:

docker run hello-world

Per creare il container ed eseguirlo.

Procediamo con il comando:

docker ps

Per vedere i container attivi. In questo caso però non otterremo nessun risultato, questo perchè il container in questione si esegue una quando viene richiamato dal comando run e poi si chiude da solo. Per vedere effettivamente che il tutto è andato come sperato eseguiamo:

docker ps -a

dovremmo ottenere un output simile a questo:

CONTAINER ID       IMAGE             COMMAND       CREATED      STATUS        PORTS         NAMES
<id del contaier>   hello-world       "/hello"   14 seconds ago   Exited (0) 13 seconds ago <nome container>

A questo punto avremo Docker funzionante sul nostro sistema pronto all’uso per la creazione di container.

Per ogni dubbio, chiarimento o curiosità ci trovate al nostro gruppo Telegram.