☕ #pausacaffé – L’Open source non è discutibile

L’allarmismo non é da me ma ammetto che il titolo potrebbe equivocare un tantino il significato di questa #pausacaffé.

Non ci sono immagini, link, decorazioni o che altro, solo piccoli pensieri che girano nella mia testa e che mi piace condividere. Ti avviso, 9 su 10 non sarai d’accordo su questo punto di vista ma ti invito comunque a commentare esplicando il tuo.

Diverse ore fa é trapelata la notizia di una possibile mossa di Microsoft, intenta ad acquistare la nota piattaforma di sviluppo Git (GitHub). No, non parleró di questo ma del concetto alla base che puó significare questa acquisizione.

Precisando che questa non é la prima volta che Microsoft tenta di acquisire GitHub, come dicevo precedentemente, non si tratta dell’acquisto in se ma dell’incompatibilitá di queste due realtá, cui una palesemente Open source oriented e l’altra (Microsoft), con una ristretta mentalitá su ció che é l’Open source stesso.

Microsoft non é di certo il miglior esempio di Open source o meglio, non é per niente un esempio. Parliamo di un marchio che ha fatto del suo punto forza la restrizione del codice sorgente e che, da diversi anni, si mostra in simpatia con quella che é la filosofia Open source. Un po buon viso a cattiva sorte se possiamo.

Perché questa introduzione?

Da diversi anni Microsoft ha collaborato con diverse realtá note nel settore dell’Open source, come ad esempio Red Hat, oltre che creato nuove tecnologie disponibili sotto licenze libere.

Fino a qui tutto bene, Microsoft sta facendo un buon/notevole lavoro sotto questo punto di vista. Parliamo di un’azienda che ha espressamente identificato (in ritardo) l’Open source come una grande rivoluzione (nonostante le grosse critiche che sollevó negli Halloween Documents anni fa), ribadendo per piú e piú volte di voler contribuire al suo mantenimento.

Ora, Open source é un concetto collaborativo molto semplice: Io creo per condividere per poi aiutare terzi a migliorare le loro tecnologie, per poi poter migliorare io stesso le mie. Microsoft peró non condivide questo progetto ma una piccola parte ossia: Io creo e condivido per prendere.

Partiamo dal piú grande progetto di Microsoft (grande a valore d’utilizzo non di certo per la tecnologia che rappresenta), ossia il .NET Framework. Il framework, la libreria che fa girare l’intero sistema Windows e di conseguenza le applicazioni .NET. Non troppo tempo fa é stato creato .NET Core, ossia una limitata implementazione generica e multi-piattaforma dello stesso .NET Framework. Ora, non si tratta minimamente del .NET Framework (ovviamente), Microsoft sa bene che pubblicare il proprio “cuore” significherebbe perdere di compatibilitá o meglio, di restrizione.

Facciamo un esempio, Google ha creato Flutter, un Framework per fattezza molto simile al .NET Framework di Microsoft. Flutter é Open source e multi-piattaforma e permette a tutti gli sviluppatori di utilizzarlo, plasmarlo e adattarlo per la realizzazione di terze app per tutti gli eventuali sistemi operativi (Windows, MacOS, Android, Linux..). Questo é un perfetto esempio di come nasce e vive un progetto Open source.

Dove sta quindi la differenza col .NET Framework di Microsoft?

.NET Framework nasce come progetto proprietario, chiuso, senza far trapelare alcuna informazione del suo funzionamento (se non quelle dalla struttura delle API). Successivamente Microsoft cambia bandiera e decide di tifare per l’Open source e, a detta loro, contribuire ad ottenere un sistema sempre piú ibrido/multi-piattaforma. Di logica, ció che ci si aspetta é che Microsoft renda Open source questa tecnologia, la stessa tecnologia che per anni ha identificato la stessa azienda come detentore del monopolio software, ossia la stessa denominazione che, ad oggi, fa a “cazzotti” con le nuove ideologie dell’azienda stessa.

La creazione di .NET Core non é altro che un modo per dare senza dare ma prendere incondizionatamente. Parlando di codice proprietario, un software che nasce con questa filosofia, in completo contrasto con quella Open source, non puó che essere in disaccordo con la nuova politica aziendale degli stessi sviluppatori.

Il metodo corretto era quello di rendere Open source il .NET Framework, creando delle opportunità di collaborare con terzi sviluppatori.

Ad oggi, sviluppatori di terze parti, possono creare nuove tecnologie tramite .NET Core che, Microsoft, potrá integrare direttamente in .NET Framework.

Non sto attaccando l’ideologia dell’azienda ma la scorrettezza con cui viene interpretata la filosofia Open source, che di per se non é interpretabile ma che semplicemente é as it is. Creare un secondo software, limitato, col pretesto della multi-piattaforma ma comunque limitato dalle integrazioni che offre solo per i sistemi .NET (Windows), é il modo piú sbagliato di usare e difendere l’Open source.

L’intenzione di Microsoft é palese, si tratta di un “magna magna”, un buon viso a cattiva sorte. Ti metto a disposizione degli strumenti Open source che puoi applicare solo a mio rendimento.

Non é mio solito “attaccare” o gridare al complotto e di certo non é questo il momento. Onestamente condivido la scelta di Microsoft, non siamo stupidi, chiunque al suo posto avrebbe preferito tirare l’acqua al proprio mulino ma ció non toglie che é una politica in netto contrasto, non con le licenze ma con il significato che dovrebbe essere la condivisione imparziale atta a collaborare.

Microsoft si é fatta strada, collaborando con Red Hat ha ideato “Nuove” tecnologie libere (ovviamente compatibili solo internamente con le infrastrutture .NET).

Stiamo assistendo al gigante Golia che ti tende la mano per poi lasciarti cadere. Prendiamo il sotto-sistema Linux in Windows. Una grande novitá per gli sviluppatori, di certo ma non vedremo mai il contrario. Microsoft mira sempre e solo ad una cosa, il monopolio. Si parla di monopolio di un brand, non della tecnologia, l’intento di Microsoft é quello di abbinare Windows al concetto di PC, come del resto fece sin dall’inizio con la primissima release dello stesso software.

Ad oggi vedere Microsoft avanzare una proposta per l’acquisizione della piú grande piattaforma di sviluppo (sviluppo Open source) non lascia spazio a idee.

Detto questo, non é altro che un mio pensiero di certo non per tutti condivisibile. Sono sicuro di aver creato domande senza risposte ma d’altronde ci siamo solo presi un caffé.

 – Mirko


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