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☕ #pausacaffé – La responsabilitá dei progetti per l’Open source per un mondo digitale

Le #pausacaffè sono articoli scritti di getto dall'autore senza alcuna revisione. Sono punti di vista e riflessioni dello stesso.

In questo articolo

  1. La responsabilitá

Siamo ormai nel 2018, sempre piú vicini al fatidico “2020“, che vede attuare il piano per l’eGovernment 2016–2020 per la Strategia per la crescita digitale che pone un obbiettivo non solo molto ambizioso ma importante alla base del Open source.

Entro il 2020 le amministrazioni e le istituzioni pubbliche nell’Unione europea dovrebbero essere aperte, efficienti e inclusive e fornire servizi pubblici digitali end-to-end senza frontiere, personalizzati e intuitivi a tutti i cittadini e a tutte le imprese nell’UE. Il ricorso ad approcci innovativi permette di progettare e fornire servizi migliori, in linea con le esigenze e le richieste di cittadini e imprese. Le pubbliche amministrazioni sfruttano le opportunità offerte dal nuovo ambiente digitale per interagire più facilmente tra di loro e con le parti interessate.

Si tratta di un piano rivolto principalmente alle pubbliche amministrazioni che si vedranno costrette a fornire servizi digitali come opzione predefinita, escludendo un ormai fragile, lenta e surclassata gestione cartacea e non solo.

Si tratta di un piano triennale, “digitale per definizione”, che prevede che le pubbliche amministrazioni  forniscano appunto servizi digitali come opzione predefinita, riducendo tempi di smaltimento, ma anche possibili smarrimenti e fughe di dati.

Visto come un processo sistematico, il piano in questione prevede un insieme ben definito di elementi indispensabili, volti alla creazione dei servizi digitali futuri. Si tratta di un elenco consistente che, fra i tanti punti importanti, vede l’applicazione dell’Open source come standard per diversi formati e software.

L’obiettivo di applicare l’Open source come standard anziché opzione, permette non solo un grosso risparmio ma bensí la riduzione delle tempistiche di smaltimento delle informazioni tramite un formato unico delle risorse. Questo é un traguardo che porterá benefici, non solo al semplice consumatore e alle amministrazioni ma bensí all’educazione stessa che formerá un modello di studio unico, fondato sull’istruzione del presente e futuro personale all’utilizzo di standard Open source.

La responsabilitá

Parliamo di progetti e associazioni/organizzazioni che si pongono nel mondo dell’Open source con obbiettivi moralmente soddisfacenti.

Oggigiorno é difficile tener traccia di quanti progetti di questo tipo esistano, molti importanti, altri meno, altri semplicemente nati per scopo auto-celebrativo, eppure ció che manca é l’obiettivo e il metodo con cui lo si desidera attuare.

Seppur per molti l’importante é parlarne, il rilievo dei progetti per l’Open source va oltre alla semplice trasfusione di parole. Essendo non solo un metodo di sviluppo ma bensí una ferma filosofia collaborativa che vede appunto la collaborazione come pilastro portante, tutti i progetti hanno una posizione ferma all’interno di questo grande spazio, ed é per questo che bisogna fare attenzione ad un importante fattore: la Responsabilitá.

Quando parlo di Responsabilitá, non faccio altro che citare il vero significato della parola.

Congruenza con un impegno assunto o con un comportamento, in quanto importa e sottintende l’accettazione di ogni conseguenza, spec. dal punto di vista della sanzione morale e giuridica.

Partecipare ad un progetto per/con l’Open source, non significa semplicemente farne parte ma bensí impegnarsi nel collaborare per portarne avanti gli obiettivi prefissati. Purtroppo oggigiorno non si preme piú su questa morale, lasciando morire queste iniziative e limitandosi ad una superflua ed inutile auto-celebrazione, una sorta di gara a “chi ce l’ha più grosso”.

Arrivando quindi al succo di questa mia #pausacaffé, la posta in gioco é alta: presto si parlerá di Open source nelle scuole, di educazione mirata e piani di formazione per dipendenti che non potranno piú affermare di essere ignari ed impreparati di fronte a questo cambiamento. Tutti questi sono argomento seri e come tali vanno rispettati.

Questo é un invito a tutti i progetti per l’Open source a chiedersi se realmente, sino ad ora, si sono presi le loro responsabilitá riguardo i loro obiettivi e se cosí non fosse, se sono disposti a cominciare ora.

Strategia per la crescita digitale 2014-2020 | http://www.agid.gov.it/sites/default/files/documentazione/strat_crescita_digit_3marzo_0.pdf

Piano d’azione dell’UE per l’eGovernment 2016-2020 | http://doc989.consiglioveneto.it/oscc/resources/1-2016-179-IT-F1-1.pdf

Revisione a cura di Leonardo Occhiuzzi e Giuliano Zamboni


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