Un nuovo commit annuncia l’arrivo delle VM Linux su ChromeOS

Negli ultimi mesi non sono di certo mancati aggiornamenti a ChromeOS. Tra nuove funzionalitá e miglioramenti, il sistema operativo di Google si fa sentire piú che mai.

Sono sempre piú le aziende che decidono di credere nel futuro dei Chromebook, Samsung leader in questo settore ha supportato il progetto dalla nascita. Buone nuove sorgono dai meandri di Chromium, novitá che potrebbero portare nuove garanzie alle aziende produttrici.

Se da un lato abbiamo gli utenti che apprezzano il grande parco software messo a disposizione dei Chrome User (Chrome apps, Progressive Web Apps e Android apps), dall’altra parte si sente il grido disperato di chi non puó fare a meno di diversi programmi, presenti nei sistemi operativi concorrenti. Un problema che potrebbe trovare presto una soluzione, con l’arrivo di un nuovo interessante commit nel progetto Chromium.

Leggendo attentamente il nuovo commit:

New device policy to allow Linux VMs on Chrome OS.

Allows you to control whether virtual machines are allowed to run on Chrome OS.

If the policy is set to True, the device is allowed to run virtual machines. If the policy is set to False, the device will not be allowed to run virtual machines.

When this policy is changed to False, it applies to starting new virtual machines but does not shut down virtual machines which are already running. When this policy is not set on a managed device, the device will not be allowed to run virtual machines. Unmanaged devices are allowed to run virtual machines.

Si tratta dunque di una sorta di macchina virtuale, precisamente un container dove si presume sará possibile eseguire software progettato per distribuzioni Linux. Al momento é possibile installare programmi Linux grazie a diversi tweak che richiedono l’abilitazione della modalitá sviluppatore, col compromesso di perdere diverse funzionalitá legate alla sicurezza del dispositivo. Certo l’esperienza utente non é delle migliori, ne tantomeno alla portata di tutti e questa nuova funzionalitá potrebbe eliminare ogni confine tra utente esperto e non.

Oggi ChromeOS gode di ben 3 parchi software differenti, tra cui quello di Android (al momento il piú grande al mondo), includerne un quarto (quello Linux), renderá il sistema operativo di Google il piú compatibile al mondo, eliminando quello che puó essere visto come un muro tra sistemi operativi.

La nuova funzionalitá é prevista per la release 66 di Chrome, non molto lontana dal ramo dev.

Un nuovo commit annuncia l'arrivo delle VM Linux su ChromeOS

L’applicazione piú interessante di questa nuova funzionalitá, puó trovare sfogo in Android Studio, lo strumento principale per ogni sviluppatori di app Android. Mesi fa abbiamo spiegato come é possibile installare ed eseguire in finestra Android Studio in ChromeOS, permettendoci di non solo sviluppare applicazioni ma di testarle immediatamente sul nostro Chromebook. Il metodo che abbiamo spiegato in quella guida é senz’altro l’unica opzione oggi ma anche la meno performante.

L’arrivo dei containers in ChromeOS potrebbe permettere l’esecuzione di software senza ridurne le prestazioni.

Al momento le nostre sono tutte ipotesi, non é sicuro l’arrivo e non é sicura quale sará la sua vera applicazione. Google non ha ancora annunciato nulla in via ufficiale ma non escludiamo che potrebbe farlo al Google I/O 2018, previsto per dall’8 al 10 Maggio.

Commit pt.1https://chromium-review.googlesource.com/c/chromium/src/+/899767

Commit pt.2https://chromium-review.googlesource.com/c/chromium/src/+/899767/11/components/policy/resources/policy_templates.json#11246

Informatica & cucina una strada dallo stesso ingrediente, la passione.