🔧 #howto – Come personalizzare il Terminale

Se parliamo di GNU/Linux non possiamo non parlare del terminale, ovvero di quel programma a riga di comando che tanti utenti alle prime armi odiano e di cui sono spaventati.

È innegabile che il terminale sia una gran bella gatta da pelare, che usarlo non è semplice e che all’inizio ci si trova veramente in difficoltà. Pian piano però ci si rende conto, almeno per la mia esperienza, che il terminale è un punto di forza di GNU/Linux. A quanti di voi è capitato non riuscire ad operare tramite GUI e risolvere il tutto usando proprio il terminale? Ci sarebbe da scriverne!

Non voglio dilungarmi però, perché oggi vi  illustrerò come si potrebbe far diventare meno ostico quel riquadro a sfondo nero con caratteri verdi (ma anche di altri colori) chiamato Terminale.

In GNU/Linux esistono infinite shell, ma la bash È quella più usata e alla quale quasi tutte le distribuzioni si affidano. Come per ogni cosa in GNU/Linux esistono dei file di configurazione che ritroviamo anche per la  bash.  Configurando opportunamente questi file, possiamo  rendere la bash più semplice ed immediata nell’uso quotidiano. Nello specifico il file di configurazione al quale faccio riferimento è il .bashrc presente nella /home di ogni utente creato sulla nostra distribuzione, al cui interno sono inserite “preziose informazioni”.
Il file è nascosto: quindi con un ls -a possiamo identificarlo e possiamo modificarlo per creare un “ALIAS” ovvero richiamare un comando o una concatenazione di comandi in un altro modo, creando appunto una corrispondenza. Per intenderci, nel filmato sotto ho creato un alias sulla mia Kali Linux che digitato nel terminale mi esegue la seguente istruzione di  comando:

sudo apt update && sudo apt upgrade

Sarete d’accordo che se sintetizzassimo il tutto con la parola “aggiorna” sarebbe molto più bello: questo con Gnu/Linux è fattibile!

Mettiamoci al lavoro

Apriamo con gedit (andrà bene qualsiasi altro editor)  il  file di configurazione .bashrc presente nella nostra /home.  Per farlo, diamo  da terminale:

sudo gedit .bashrc

Andiamo fino alla riga di commento degli alias  e scriviamo:

alias aggiorna='sudo apt update && sudo apt upgrade'

Salviamo i cambiamenti  e riavviamo la shell.

Digitiamo  a riga di comando il nostro Alias “aggiorna” e come per magia ci chiederà la password di root per eseguire i comandi che abbiamo inserito negli apici.

Di seguito un video esplicativo della procedura.

Nel video qui sopra il terminale non chiede la password di root perché, come ben intuite, ero già loggato come #root.

Nello stesso modo ho creato un ulteriore alias che ho chiamato  “lista”.

Tale alias mi va a eseguire il listato della directory nella quale sono posizionato con le seguenti flag:

  • -l (listato lungo delle cartelle e file presenti nella directory)
  • -i (inode del file: ovvero un numero identificativo univoco di un file)
  • s (grandezza in blocchi dei file presenti in directory)
  • a (visualizzazione di tutti i file, compresi quelli nascosti)
  • h (visualizza le unità di misura delle allocazioni e della grandezza dei file)

Il secondo link è indirizzato  a  tutti coloro che volessero  approfondire lo studio della bash e della programmazione degli script.

Interfaccia graficahttps://it.wikipedia.org/wiki/Interfaccia_grafica

ABS | https://www.dmi.unict.it/diraimondo/web/wp-content/uploads/classes/so/mirror-stuff/abs-guide.pdf

Revisione di Giuliano Zamboni