☕ #pausacaffè – Android, non sicuro come si pensa?

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Non è raro sentire affermazioni che riguardano la sicurezza del sistema Android. Il famoso robottino ha conquistato i cuori di tutto il mondo e di conseguenza ha acquisito alcuni falsi miti.

In generale, se parlate della sicurezza di Android, sentirete dire che è sicuro, inviolabile persino. Ma le cose non stanno esattamente così, le variabili sono molte e la diffusione del sistema non giova di certo alla sua incolumità.

Android è sicuro?

Partiamo da un concetto fondamentale, nessun sistema è inviolabile! Detto ciò, Google presta estrema attenzione alla sicurezza del proprio robottino, tant’è che rilascia almeno ogni mese una patch di sicurezza.

Il problema principale della inviolabilità del sistema risiede proprio negli update. Come sappiamo Android ha una diffusione immensa. Chi ci tiene però ad avere il proprio device sempre aggiornato è solo e solamente Google.

Solo i Pixel e i buon vecchi Google Nexus ricevono costantemente aggiornamenti, tra cui le patch di sicurezza, ogni mese, senza perderne uno fino alla fine della loro vita. Tutte, e dico tutte le case produttrici non rilasciano costantemente patch di sicurezza in linea con i tempi di Google.

Il motivo per cui le aziende non rilasciato così repentinamente gli update è dovuto dalla loro personalizzazione di Android, che richiede spesso ulteriori modifiche.

Spesso le aziende non rilasciano mai l’update di sicurezza nel ciclo vita di un dispositivo, questo si verifica soprattutto sui dispositivi di fascia medio/bassa ovvero quelli più venduti. Ma anche avere un Top di Gamma al giorno d’oggi non è una garanzia.

Se quindi parliamo di Android, l’unico punto di riferimento per avere la massima sicurezza sono solo i device Google.

Sono così essenziali le patch di sicurezza?

Ovviamente la risposta è si. A causa della sua immensa diffusione, Android è continuamente sotto l’occhio degli smanettoni più efferati. Nel non lontano 2015 infatti fu scoperto un malware che si installava a basso livello, quasi impossibile da rimuovere. Si nascondeva, in questo caso, in moltissime applicazioni e sfruttava alcune falle di sicurezza del sistema.

Google però negli ultimi anni ha reso il proprio robottino una forte trincea. I dati Google dimostrano che dal 2016 i malware presenti in app malevoli hanno raggiunto un dato trascurabile. Questo grazie all’algoritmo di Google che ora riesce a controllare 750 milioni di app al giorno. 

Conclusioni

In definitiva bisogna preoccuparsi se abbiamo un device che non viene più aggiornato?

Nelle operazioni quotidiane, non ci sono particolari problemi e rischi. Quello che però potrebbe mettere veramente a rischio è l’uso di carte di credito, carte prepagate e altri sistemi di pagamento online. Se avete un device infetto (se avete device abbastanza sconosciuti a basso costo con hardware sopra la media, stesso le case produttrici installano malware per rilevare le informazioni che inserite) i vostri dati potrebbero essere a rischio.

Ovviamente non ci inoltriamo nel discorso della privacy e quindi dei dati personali, di quello che facciamo su Facebook ecc, perché di fatto, se usiamo queste piattaforme, anche se le usassimo su device estremamente sicuri, i nostri dati sono già stati venduti al miglior offerente.