☕ #pausacaffè – Gentoo come distro lato server? SI o NO?

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

(Quanto segue e’ fortemente soggetto a pareri ed opinioni personali e di qualche collega con cui ho condiviso la discussione)

Diciamoci pure la verità, dandoci del tu e andando subito al punto. Gentoo e’, come tutte le altre una distribuzione Linux, una di quelle che si possono installare su un server o su delle infrastrutture server (molteplici). Quello che pero’ va chiarito e’ che: un conto e’ il serverino che si tira su (cosa che abbiamo fatto tutti) con gli amici, un conto e’ una macchina, o una serie di macchine da gestire per qualsivoglia scopo produttivo.

Quindi stai dicendo che Gentoo e’ per smanettoni amatoriali?

Assolutamente NO! Sto dicendo che qualora si parli di produttività Gentoo non e’ una prima scelta (ma nemmeno una seconda scelta) per i punti che andro’ di seguito ad esplicare e di cui mi piacerebbe discutere con voi.

Stabilita’

Gentoo per definizione:

From the beginning, Gentoo was designed around the concept of fast, incremental updates.

Chi lo dice? Lo dice la wiki di Gentoo proprio QUI.

Wiki Gentoo

Mi hanno insegnato, quando si tira su un server, a configurarlo per bene, renderlo solido, efficiente, stabile e ad aggiornare quando e’ necessario, utile e proficuo per la sicurezza, o qualsivoglia particolare, quasi non preoccupandosi piu’ del server se non facendo monitoring. Il Monitoring stesso altro non e’ che l’osservazione (nel senso stretto del termine, che spero possiate accettare) dei processi, dei servizi e dello stato della macchina (server). Supponendo ora che (per un motivo o per un altro) si debba creare un nuovo profilo su di una macchina Gentoo che non viene aggiornata da un tempo sufficientemente remoto che farà si che il downtime sia prolungato, avete presente quanto questo possa essere frustrante e sareste pronti a fare i conti con una potenziale perdita di denaro (tempo=denaro)? Certo, tutto questo può anche non succedere, ma la valutazione dei rischi non e’ forse un fattore importante da considerare?

Migliori prestazioni con Gentoo e compilazione dei pacchetti.

Ok, sicuramente Gentoo su una macchina prestante si installa in tempi ragionevoli (?). Ma a livello di miglioramento prestazionale, vale veramente la pena? Un server non e’ un intel atom con 2 core e 2gb di ram (giusto un esempio). Mi conviene allungare il brodo per n macchine, per avere cosa? il 2% di guadagno prestazionale? Solitamente lavoro con macchine hexacore dove la ram abbonda (come e’ normale che sia), che vantaggio ne ricaverei in termini pratici?

Mi sono fatto spesso queste domande, convenendo con me stesso che non ne valga la pena.

Considerazioni finali

I casi di studio possono essere svariati, sfaccettati, molteplici… infiniti. Prima di usare Gentoo (ma il discorso vuole per qualsivoglia sistema) bisogna avere un’idea di quello che si andrà a fare, come lo si andrà a fare e perché, qualora si opti per Gentoo, sia quest’ultima la soluzione migliore.

Fino ad ora, non ho ritenuto opportuno usare Gentoo per nessun “Aufgabe” che mi sia stato assegnato. Ritengo, visto il mio caso personale e considerando le macchine che ho da gestire ed i tempi in cui devo strutturare il lavoro, che Gentoo sia una perdita di tempo che non posso permettermi e che, inquadrando la cosa a lungo raggio, non debba trovarmi nella situazione di dovermi preoccupare a gestire nuovi profili e/o reimpostare i flag che mi servono.

A Gentoo devo molto in termini di sviluppo mio personale, ha ampliato il mio bagaglio di conoscenza di quelli che sono i sistemi GNU/Linux.

E voi invece, optereste per Gentoo come vostra server-distro o utilizzate gia’ Gentoo sulle vostre macchine?