Backup mirati con Grsync

Dove salvare le foto? E come farne comodamente una copia di sicurezza? Ve lo chiedete mai? Ve lo possiamo suggerire? *

Si possono creare backup mirati, di qualsiasi file o cartella desideriamo , con Grsync, l’interfaccia grafica del potente tool rsync.

Nonostante sia uno strumento potentissimo, Grsync è veramente facile da usare. Dopo aver letto questo articolo, ancora di più!

Presente nei software manager di tutte le distribuzioni principali o comunque  nei vostri gestori di pacchetti, non si presenta con un design accattivante, ma sicuramente non è quello che ci interessa quando si tratta dei nostri preziosi file.

 

Con Grsync è possibile creare e incrementare backup delle nostre cartelle. Una volta creati ci si limita a sincronizzare le cartelle di origine con quelle di destinazione.

Facciamo un esempio: come la stragrande maggioranza di noi, desiderate avere un backup delle vostre foto. Poniamo che le vostre foto si trovino in /dati/Foto, una copia di esse la vorrete salvare su un altro hard disk (anche perché non avrebbe senso salvarle nello stesso device), diciamo /media/foto. Qui sta la grande praticità di Grsync (e di tutti i software di backup incrementale): potrete scegliere di aggiornare la cartella di destinazione con i medesimi contenuti di quella di origine. Quindi non riscriverà ogni volta tutto, non aggiungerà e basta, ma potrà far diventare la cartella di destinazione uguale a quella di origine.

Questo lo trovo molto comodo perché permette di catalogare e ordinare una volta sola le nostre raccolte. Quando si tratta di migliaia di file, questo risulta decisamente comodo.

Immaginate infatti che in seguito a nuovi eventi abbiate riorganizzato la vostra raccolta foto, perché dover fare lo stesso lavoro anche nel disco di backup? Ci pensa Grsync!

Per far questo selezionate la cartella di origine e quella di destinazione. Attenzione, non la cartella che dovrà essere uguale a quella di origine, ma quella superiore, in modo che il programma la possa sincronizzare. Tornando al nostro esempio di prima se volete salvare la cartella /dati/Foto, dovete selezionare /media/dati cosicché il programma sincronizzerà la cartella “Foto” già esistente in /media/dati .

 

 

Potrei finire l’articolo qui, perché effettivamente la scelta delle due cartelle è l’unica che dovete obbligatoriamente compiere prima di premere “Esegui” in alto a destra.

Ma come potrei non dirvi che è possibile usare la funzione “simula”, per vedere l’eventuale buon risultato del comando che stiamo per dare, prima di far scrivere effettivamente sul device di destinazione.  Può sembrare una sicurezza eccessiva, ma quando si tratta delle nostre preziose cartelle, frutto di anni di lavoro e che magari contengono un pezzo della nostra storia, non è mai troppa.

La destinazione può essere scelta fra locale e remota: quindi chiavette, hard disk interni, box esterni o anche server e Nas che ormai abbondano. Il mio consiglio è di non farlo attraverso internet, se non tramite l’uso di chiavi.

Potete anche salvare differenti combinazioni di opzioni e cartelle di destinazione, per poi trovarvele già pronte all’uso quando desidererete effettuare i vostri backup.

Il nostro consiglio è quello di pianificare i vostri backup e di evitare spiacevoli sorprese che possono compromettere il lavoro di anni.

 

  • Dite la vostra nei commenti riguardo ai vostri metodi: ci teniamo!

Appassionato di Open Source, buona cucina e pallacanestro. Arch Linux è la mia distro. Fondatore di zambolinux.it e coofondatore di Linux HUB. Qui puoi sapere tutto di me: https://zambolinux.it/chi-sono/